CHI SONO

Sono Michela

Creo a mano oggetti in grès pensati per entrare nella vita di tutti i giorni.

Forme essenziali, superfici materiche, colori ispirati alla terra e a quello che mi circonda.

Non mi interessa che siano perfetti.

Mi interessa che abbiano una presenza, che si riconoscano al tatto e che diventino parte dei gesti quotidiani.

La ceramica è rientrata nella mia vita quattro anni fa, in un momento di ricerca personale, quando sentivo il bisogno di trovare qualcosa che fosse davvero mio.

Qualcosa che mi permettesse di rallentare, concentrarmi e fare con le mani.

Questa volta, però, è stato diverso.

Ho deciso di non lasciarla andare di nuovo.

Ho iniziato a studiare, frequentare corsi, fare prove. Ho sbagliato, studiato ancora, provato di nuovo.

E continuo a farlo.

Lavoro con la mia famiglia nel mondo dell'imbottito/tapezzeria.

È un lavoro che mi accompagna da sempre e che mi ha insegnato a conoscere materiali, tessuti, forme e il lavoro manuale.

E poi c'è la ceramica.

È uno spazio che mi sono costruita nel tempo ma è diventato importante nella mia vita.

Un luogo in cui posso sperimentare, osservare e costruire, lentamente, qualcosa di mio.

IL VALORE DEL FATTO A MANO

In un mondo fatto sempre più di oggetti uguali,
scelgo di dare spazio a ciò che nasce lentamente, dalle mani e dalla materia.

Ogni pezzo porta con sé piccole differenze, tracce del gesto e del tempo che lo ha fatto nascere.

MATERIA/RICERCA


Lavoro principalmente il grès e la mia ricerca parte spesso da ciò che ho intorno.

Creo la maggior parte dei miei smalti, alcuni nascono raccogliendo materiali nel mio territorio una argilla, una roccia, una cenere.

Li studio e provo a trasformarli in smalti.

Alcuni esperimenti funzionano, altri no.

Ed il territorio continua a cambiare: lo stesso materiale, anche a distanza di un anno, può dare risultati diversi.

Ed è questo quello che mi piace e rende unico ogni pezzo.

OGGETTO DA VIVERE

Le mie ceramiche nascono per essere usate.

Una tazza tra le mani al mattino, un piatto sulla tavola, un oggetto che trova il suo posto in casa.

Mi piacciono le cose semplici, quelle che entrano nella quotidianità senza chiedere attenzione, ma che nel tempo diventano familiari.

Non cerco la perfezione.