Selvarega
Il territorio cambia.
La materia lo racconta.
Selvarega
Il territorio cambia.
La materia lo racconta.
Dal dialetto veneto, selvaggia.
Il nome richiama ciò che è selvatico, non addomesticato, libero proprio come è questa collezione
Selvarega nasce dall’osservazione del territorio e dalla mia ricerca sulla materia.
Raccolgo terre e altri materiali in luoghi diversi e li porto nel mio lavoro, sperimentandone caratteristiche e possibilità.
Mi interessa osservare cosa può raccontare un luogo attraverso la materia.
Le argille e minerali che raccolgo provengono principalmente da luoghi diversi del territorio Veneto, soprattutto tra le colline, il Piave e le aree che circondano Treviso.
La raccolta è sempre minima, nel rispetto dei luoghi.
Ogni materiale viene osservato, raccolto e testato. Non tutte le terre reagiscono allo stesso modo alla cottura e non tutte possono diventare parte di un oggetto.
Alcune, invece, resistono alle alte temperature e aprono nuove possibilità nella ricerca degli smalti e delle superfici.
La materia cambia
Anche lo stesso materiale può dare risultati diversi nel tempo.
Una terra raccolta oggi può reagire in modo diverso da quella raccolta nello stesso luogo a distanza di un anno.
Cambiano le condizioni, cambiano le reazioni, cambiano le superfici.
È questa variabilità e unicità a rendere Selvarega per me interessante e una ricerca in continua evoluzione.
Gesti lenti
Dopo la raccolta lascio essiccare e successivamente reidratato nuovamente.
E' il momento di setacciare più volte, fino a ottenere una grana fine, pulita e omogenea. Eliminando sassi ed impurità, e lascio decantare.
Aspetto che si asciughi fino alla giusta consistenza. Poi iniziano le prove di cottura e di ricerca.
La materia diventa forma quotidiana.
Oggetti pensati per essere usati, osservati e vivere nel tempo.